Voglio iniziare con la definizione ufficiale che la AIA (Istituto americano degli Architetti) da del marketing in campo architettonico.

“Il marketing è il processo di portare nuovi clienti al vostro studio di progettazione. Il marketing è tutto quello che coinvolge le attività necessarie per comunicare l’esistenza del vostro studio. Aiuta a comunicare con i possibili clienti e con i clienti esistenti e porta il lavoro alla vostra porta.

Include la vostra posta, il vostro sito web, il vostro portfolio, fino anche ad arrivare a come la vostra segretaria risponde al telefono. […]”

Fantastica descrizione vero?

Spesso parlando con architetti più o meno giovani, ho sempre la sensazione che le attività connesse al marketing, vengano viste come una cosa non importante. Addirittura la parola “marketing” ha per loro un significato negativo. Viene vista come un modo con cui forzare le persone a fare qualche cosa che non vogliono. Una cosa brutta e sporca decisamente non edificante per un professionista.

Ma come descritto chiaramente dall’AIA, anche il biglietto da visita è marketing. Anche l’arredo del tuo ufficio è marketing. Anche quando organizzi il tuo sito o decidi come scrivere una mail stai facendo marketing.

Cosa fanno oggi gli architetti per farsi conoscere?

La tendenza generale è quella di esporre a quante più persone possibili il proprio portfolio, magari attraverso un sito (già è un enorme passo avanti), ,sperando che questo sia sufficiente a convincere i possibili clienti o collaboratori che siamo bravi abbastanza per poterli aiutare a risolvere i propri problemi.

La verità è che questo atteggiamento è destinato a rivelarsi fallimentare.

Perchè? Semplice. Perchè questo è ciò che fanno tutti. Ciò che hanno sempre fatto.Sono le azioni minime che i vari professionisti adottano, semplicemente perchè “anche gli altri lo fanno”. Prendere coscenza delle opportunità che perdi ogni giorno a causa di questo atteggiamento è il primo passo culturale che ti porterà ad una evoluzione. E che ti porta a chiedere se c’è bisogno di qualche cosa di diverso.

Perchè c’è bisogno di qualche cosa di diverso?

Il mondo sta cambiando molto velocemente. In realtà è già cambiato in maniera importante.

I giovani che entrano adesso nel mondo dell’architettura, trovano un luogo dove la concorrenza è davvero agguerrita. Sia in termini di qualità che di quantità. Gli architetti con maggiore esperienza non smettono di lavorare e produrre, e quelli più giovani, faticano a farsi strada e a trovare nuovi sbocchi lavorativi.

 E come per qualsiasi professione, trovare lavoro è il primo vero lavoro.

Finchè sei all’università, tutto è programmato. Tutto viene scandito da tempi creati da altri. Ma il lavoro autonomo non è così. La vera difficoltà per molti professionisti è comprendere che ci sono due lati della stessa medaglia. E che vanno soddisfatti tutti e due.

  • La produzione: cioè la capacità necessaria di produrre e realizzare lavori e progetti che portano effetivamente il pane a casa.

  • Il marketing: cioè la capacità di trovare  i lavori da produrre. Senza questo step l’intero meccanismo si blocca.

Riuscire a trovare clienti in maniera continuativa è una esigenza vitale.

Quale è la soluzione? Esiste un modo semplice per farsi conoscere?

Internet è una grande soluzione, una grande opportunità che non deve andare persa. Aspettare (come spesso accade con le nove tecnologie) è un grave errore. Perchè altri architetti creeranno relazioni ed occasioni prima di te.

Essere dei pionieri è il segreto per avere successo facilmente su internet.

Avere successo online significa avere accesso a persone e luoghi molto distanti.

Adesso puoi accedere facilmente a mondi molto distanti dal tuo. Aprendoti grandi opportunità.Il problema è che questa facilità di accesso alle persone ed alle informazioni, vale per tutti.

Anche per gli altri professionisti. Che riescono ad arrivare sul tuo territorio. Esattamente come tu puoi arrivare sul loro. Questo è un mercato veramente globale.

 E succede una cosa che non va sottovalutata. Anche le competenze si unficano, alzando la qualità generale dei progetti. Ma questo porta tutti ad assomigliarsi molto. Le idee (ed anche quelle architettoniche) divampano molto molto velocemente. Soprattutto se sono di successo.

Anche grazie a mezzi di diffusione molto potenti come i vari siti e blog di architettura e design di cui è pieno il web.

 La concorrenza nelle idee porta un innalzamento del livello di comunicazione e di marketing.

La qualità del progetto in se stesso non è più sufficiente. E’ importante anche la comunicazione pre e post fase progettuale. I moderni strumenti di visualizzazione come render e planimetrie evolute, ed anche animazioni, rendono più semplice la comunicazione con i possibili clienti.

Ma non basta.

 La vera rivoluzione per i nuovi architetti è inserire nel loro background culturale quelle capacità di effettuare marketing in autonomia. Di vendere le proprie idee, i propri progetti, ma prima di tutto se stessi utilizzando da soli gli strumenti e le strategie dell’internet marketing.

Aggiungere al proprio bagaglio professionale queste nuove conoscenze diventa essenziale al giorno d’oggi. Lo è per tutti, per tutte le professioni.

L’era in cui era sufficiente avere una targa alla porta per vedere entrare nuovi clienti ogni giorno, è finita.

Anche i clienti stessi si sono evoluti. Sono più preparati. Anche dal loro lato le esperienze grazie alla rete si sono unificate.

Saper comunicare con questo nuovo mondo è la vera sfida degli architetti di domani.

E voi pensate che sia possibile una rivoluzione culturale di questa portata?